Io Ci Sto 2009

locandina-2009-rUn campo di lavoro, rivolto a giovani dai 20 anni in poi, per un'esperienza di volontariato, di incontro, di condivisione e di servizio in modo particolare con gli ultimi e in contatto con la realtà migratoria della Capitanata (provincia di Foggia).

"Dare la possibilità ai giovani di fare esperienza dell'incontro con l'altro, del servizio ai più poveri, di partecipazione e cittadinanza attiva" questi erano gli obiettivi condivisi dalla Pastorale Giovanile Scalabriniana e dal Movimento Giovanile Salesiano che, vista la positività e il successo dell'anno precedente, ha inserito tale proposta nel reciproco programma annuale.

Dal 27 luglio al 6 settembre 2009, sono stati 40 i giovani che, provenienti da varie parti (Veneto, Milano, Roma, Foggia, Manfredonia, Mattinata, Campobasso, Bari, Gravina di Puglia, provincia di Catania, Basilea e Messico), hanno condiviso questa esperienza di servizio promossa con l'Associazione "Comunità sulla strada di Emmaus" e la Cooperativa Sociale Arcobaleno.

Suddivisi a piccoli gruppi di due o tre, i giovani si sono impegnati:

  • io ci sto 2009 11 20121212 1358961756con i giovani accolti dalla comunità terapeutica: seguendo le varie esigenze, i giovani si sono resi disponibili nei lavori della campagna, nella manutenzione della casa, in cucina, etc...
  • con gli immigrati stagionali accolti presso l'Albergo diffuso, un centro di accoglienza di lavoratori stagionali, sostenendo la segreteria e il servizio mensa e curando alcuni momenti di animazione e incontri per l'apprendimento dell'Italiano.
  • con i senza dimora della città di Foggia: ogni sera un gruppetto raggiungeva i Fratelli della Stazione, per offrire latte caldo e biscotti, ma ancor più una parola fraterna alle persone che la sera si ritrovano in stazione alla ricerca di un posto dove dormire.
  • con i pioveri di Foggia (tra cui molti immigrati): nei mesi estivi il numero dei volontari della mensa e dormitorio della Caritas calano drasticamente e in questa situazione i giovani del campo hanno offerto il loro contruibuto.
  • io ci sto 2009 58 20121212 1591219550con gli immigrati stagionali: in estate nella Capitanata si ritrovano migliaia di immigrati per i lavori agricoli e in particolar modo per la raccolta dei pomodori. Essi vivono in case abbandonate con scarsissime condizioni igieniche. Si sono formati veri villaggi con fino a 1000 persone. La distribuzione di volantini sui vari servizi per gli immigrati era un pretesto per un contatto umano e fraterno.
  • con i rifugiati del CARA di Borgo Mezzanone: malgrado le difficoltà burocratiche iniziali, i giovani hanno potuto entrare nel campo di accoglienza per richiedenti asilo per insegnare loro l'italiano.

io ci sto 2009 64 20121212 1683327045A differenza dello scorso anno, con il contributo e le proposte degli stessi partecipanti sono nate iniziative significative: l'incontro con la corale africana di Borgo Mezzanone che ha preso parte al concorso canoro "Song for Life" di Mattinata; in occasione della Ferragosto, abbiamo organizzato la festa dell'Assunta tra gli immigrati presso uno dei villaggi africani presenti in zona; presso l'Albergo Diffuso e con la comunità bulgara é stata organizzata una festa con l'animazione del coro africano; nel mese di settembre il gruppo dei giovani volontari ha voluto condivdere una cena africana presso il "ristorante africano chez Fifì" ai piedi di Rignano Garganico; ogni martedì, presso i campetti della Comunità Emmaus é stato possibile organizzare triangolari interetnici con calciatori provenienti da tutte le parti del mondo.

La giornata iniziava con la preghiera (per chi voleva) e un momento di riflessione e si concludeva con con il focus group, un momento di condivisione dove era possibile eprimere i propri pensieri, verificare gli impegni presi al mattino e condividere il vissuto di ognuno. Un vissuto spesso fatto da "spiazzamenti" da incontri che hanno suscitato motivo di riflessione provacando in alcuni rabbia, specie a seguito delle visite e degli incontri con "gli abitanti dei villaggi africani", veri e propri ghetti dove la miseria e la disperazione fanno da padrone.
io ci sto 2009 25 20121212 1886451179Le valutazione e i feedback dei partecipanti al termine dell'esperienza sono stati davvero positivi. I giovani hanno potuto toccare con mano e vedere con i propri occhi le pietose condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali, lo stato delle loro abitazioni, ma anche l'umanità e la serenità che, malgrado tutto, riescono a conservare e trasmettere a chi incontrano; la fatica straziante di uscire dalla tossicodipendenza e la bellezza di una comunità/famiglia che li accoglie; la realtà dei richiedenti asilo e delle loro trafile burocratiche soffocanti così come la loro tenace speranza verso un luogo sicuro e di pace; l'apparenza a volte sgradevole dei senza dimora che nasconde persone con una storia, un'esperienza e una buona parola da offrire.
Si sono, così, lasciati mettere in discussione. Hanno rivisto le loro convinzioni, frutto a volte di preconcetti e false informazioni subite dai media, e si sono impegnati a tenersi aggiornati e attenti a quanto succede intorno a loro, lì dove vivono. Hanno ritoccato alcune loro scelte di vita, lanciate più verso il piacere personale che l'impegno per un mondo più giusto e bello. Hanno rivisto il loro passato e buttato fuori vecchi rancori ed esperienze non ancora ben "digerite"...
Per tutti è rimasto l'impegno di rimanere in contatto, di continuare a riflettere, studiare, lavorare e pregare, così come tanti nostri nuovi amici immigrati e italiani che abbiamo conosciuto ci hanno insegnato.

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