2012 - quinta

L'organizzazione dell' IO CI STO inizia già verso marzo con il lancio del campo attraverso il suo sito www.iocisto.eu con il sistema delle newsletter e con il passaparola di coloro che vi hanno già partecipato. Verso Pasqua p. Arcangelo è stato contattato da una rete di attivisti, associazioni, contadini, produttori che si impegnano nel loro territorio contro lo sfruttamento del lavoro bracciantile per poter conoscere meglio la situazione della Capitanata e dopo un incontro organizzativo a Napoli, una nutrita rappresentanza ha partecipato al campo, alcuni dei quali per più settimane. Vista l'esperienza positiva dell'anno precedente, il Pontificio Seminario Campano Interregionale ha inviato sei seminaristi, così come vi hanno partecipato anche le Missionarie di San Carlo Borromeo (Suore Scalabriniane) con una simpatizzante, due aspiranti, due postulanti, due novizie e una suora incaricata della loro formazione e cinque studenti di teologia scalabriniani. In tutto hanno partecipato 110 volontari, più alcuni che hanno aderito per pochi giorni. Siccome vari si sono fermati per più settimane, siamo arrivati a 159 presenze settimanali. Grazie specialmente ai partecipanti religiosi/e scalabriniani/e e i seminaristi le nazioni rappresentate dai partecipanti erano, Albania, Brasile, Colombia, Congo, Filippine, Haiti, Indonesia, Madagascar, Messico, Romania e Togo mentre le regioni italiane di provenienza erano Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

La settimana prima dell'inizio è stata affidata agli scout dell'AGESCI coinvolti con un cosiddetto “cantiere nazionale” per la sistemazione delle strutture necessarie alle attività: una tettoia coperta con la rete ombreggiante, un tepee per l'animazione dei bambini e due tende da campeggio per la radio e per magazzino. Inoltre alcuni volontari hanno voluto continuare autonomamente per un'altra settimana anche perché, in effetti, la necessità a “ghetto” prosegue fino a metà ottobre.

La realizzazione del campo è dovuta all'iniziativa dei Missionari Scalabriniani in collaborazione con la coop. sociale Arcobaleno, i Fratelli della Stazione, la Fondazione Migrantes, la diocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, l'ASCS (Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo), l'Art Village, gli scout AGESCI di Manfredonia, l'ANOLF. Per la prima volta si sono aggiunti attivamente anche giovani della rete “Campagne in lotta” (www.campagneinlotta.org) tra le quali anche le Brigate di Solidarietà Attiva. Senza il loro supporto poco si sarebbe potuto fare. Un sentito grazie di cuore a tutti loro.

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