Testimonianze

È solo l'inizio di un bellissimo viaggio che faremo insieme!

«Voglio darvi la buonanotte sulle note di questa canzone per dirvi grazie. Grazie per aver condiviso questo pezzo di strada insieme, per aver intrecciato le vostre vite con la mia, per esservi raccontati, per aver ascoltato, per esservi messi in gioco, per esservi schierati. 
Per il coraggio, ma anche per la paura. 
Per i momenti felici, come per quelli più tristi.
Servirà tempo per metabolizzare ciò che abbiamo vissuto. Tempo per dare un nome alle sensazioni, e per capire che molte di queste un nome non lo avranno maiVado a letto col sorriso perché so che avervi incontrarti ha reso la mia vita migliore. Sento il cuore pieno dei frammenti delle vostre vite. Nella speranza di aver lasciato a voi anche un pezzetto di me, vi do la buonanotte e vi abbraccio tutti. Questo è solo un arrivederci. È solo l'inizio di un bellissimo viaggio che faremo insieme».

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Francesca Michielin: «Ai miei coetanei dico: sognare è importante»

francesca michielinIntervista di Angela Calvini su Avvenire del 23 aprile 2016

«Come dice mia mamma, sono in missione per conto di Dio. Intendendola alla Blues Brothers: la mia è una missione di felicità attraverso la musica». Ha il volto da bambina, ma le idee chiare Francesca Michielin, la vera rivelazione del Festival di Sanremo, dove si è piazzata seconda. Per la 21enne vicentina è un momento d’oro. Il brano Nessun grado di separazione è disco di platino, il videoclip ha già superato 14 milioni di visualizzazioni sul web, a metà maggio la cantautrice rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2016 e in autunno si esibirà con undici nuovi concerti in tutta Italia. Ma il successo non le ha fatto abbandonare l’università (studia Beni culturali all’Università Ca’ Foscari aVenezia) e il Conservatorio. Un bell’esempio per le migliaia di giovani che oggi allo Stadio Olimpico di Roma festeggeranno con un grande concerto il Giubileo dei ragazzi.

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Sembra periferia del mondo, e invece ...

Foggia, agosto 2014 - In questi giorni siamo quasi 50, compreso chi è voluto rimanere qualche giorno in più e chi l'intera settimana. Ci organizziamo in tre gruppi, "a geometria variabile" si potrebbe dire, con destinazioni "Pista", "Ortanova" e "Ghetto". Si occupano prima i furgoni poi, quando pieni, le auto che alcuni di noi mettono a disposizione. Oggi per me la destinazione è il "Ghetto", 18 Km da Foggia, quello che proseguendo dritto arriva fino a Rignano Garganico. Percorso ad ostacoli fra buche e strade senza indicazione.
Nel pieno della raccolta del pomodoro le strade fra i terreni coltivati sono come il sistema vascolare di un organismo vivente. Fra macchine agricole che si spostano da un campo all'altro, autoarticolati che trasportano cassoni, vuoti in una direzione e stracarichi in quella opposta. E furgoni, che vanno e vengono ...

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Io Ci Sto (ma non con la testa)

Ricordo. Custodisco nel cuore tanti pezzi, come se fosse un puzzle. O tante parti del corpo, come se fosse un gioco per bambini: ciascuna parte riveste un significato importantissimo.

Parto dal cuore, che tanto ha bruciato nei giorni vissuti nella Capitanata. Ha sussultato nel mio petto come non faceva da anni. Appena arrivati in quel di Foggia, con i miei fratelli Fabrizio e Susy, il mio cuore ha iniziato ad essere ribelle: quando abbiamo visto la struttura che ci avrebbe accolti, e le poche persone con cui avremmo condiviso l’esperienza di “Io ci sto”, i nostri cuori, all’unisono, ci hanno fatto urlare “Voglio murì!”, perché presi dalla paura del nuovo e dell’inaspettato.

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"Io ci sto" - Auguri dal 2009

STP65061.resizedHo scoperto che non conoscevo affatto la mia terra; così come non la conoscono in molti, mi permetto di dire che piuttosto ne abbiamo una conoscenza a macchia di leopardo; ho dovuto ridisegnare nella mia testa una carta della Capitanata che mi appariva come una groviera.
Ecco quell'estate ho riempito alcuni vuoti, ed erano pieni d'Africa. Lì sotto casa mia, non è possibile. Lo sapevo, lo leggevo, me lo raccontava P. Arcangelo, ma come poter solo immaginare quello che in sette giorni avrei vissuto tra le strade di una città o tra le campagne del Tavoliere.
Ho conosciuto la Gente della mia età con una vita di droga, con una vita di fame, con una vita di schiavitù.

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